Le nuove abitudini dei consumatori a tavola obbligano i ristoratori ad aggiornarsi

Quando:
04/02/2019@12:00–12:15
2019-02-04T12:00:00+01:00
2019-02-04T12:15:00+01:00
Dove:
Web Radio Supporto Marketing
Le nuove abitudini dei consumatori a tavola  obbligano i ristoratori ad aggiornarsi @ Web Radio Supporto Marketing

Da un sondaggio effettuato, sono emersi questi dati:

Il tempo dedicato alla cucina in una giornata è di 37 minuti. E per consumare i pasti 29 minuti. E questo sommando pranzo e cena. Quasi tutti gli intervistati hanno dichiarato di sapere che “la nostra salute dipende da ciò che mangiamo”. Per tanti quindi c’e’ la coscienza che il cibo deve essere salutare.

Quindi: Non ho tempo e/o voglia di cucinare, ma ciò che cucino è di vitale importanza per la mia salute. Pertanto non avendo tempo, sta emergendo la moda di ordinare cibo fuori casa (cibo da asporto a domicilio) per il quale difficilmente se ne può controllare la qualità. Basti pensare al boom negli ultimi periodi di tanti take away.

E qui parte la nostra analisi di Marketing. Scegliamo o preferiamo chi conosciamo. Oppure ci fidiamo di chi meglio pubblicizza la propria attività o è meglio recensito. E non preferiamo fare cose difficili: vogliamo ordinare dal nostro Smartphone.

per questo nella ristorazione moderna, devono entrare tecnologie avanzate, per fare in modo che ogni giorno sia un giorno di fatturato e non soltanto il fine settimana o addirittura soltanto il Sabato.

Il ristorante o take away, che vuole soddisfare queste esigenze, deve avere un vero e proprio Back Office informatico e non soltanto il lato cucina. Trovare la maniera di variare l’offerta, coprendo anche orari impossibili e consegne iperveloci. E’ naturale che per fare questo, ai costi di cucina si aggiungono i costi di marketing. Siccome, solitamente quest’ultimi si assumono al mero acquisto di un telefonino su cui arriveranno gli oridini, ci si rende conto che è quasi come consegnare cibo scadente a casa dei propri clienti. E’ quasi come comprare pesce vivo di primissima qualità cucinandolo con pomodorini avariati.

Cosa ne verrà fuori secondo voi? Per fare qualità e servizio occorre guardare a 360 gradi. E siccome un ristoratore difficilmente può trasformarsi in un informatico ed ancora peggio in un esperto di marketing, anche se queste materie le ha studiate all’alberghiero, è meglio che si rivolga a degli specialisti. Un po come fa per quel pesce freschissimo. Lo compra dai pescatori e non va lui personalmente. La sua esperienza gli sa far riconoscere la frode. E così il cliente riconosce chi non è in grado di offrirgli un servizio adeguato, pur semmai cucinando benissimo.

Questo è semmai il motivo per cui una catena di ristorazione mediocre ha grande successo, ed una di eccezionale qualità chiude clamorosamente.

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