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Feb
3
Dom
2019
Gli smartphone saranno alimentati dal Wi-Fi
Feb 3@18:00–18:15
Gli smartphone saranno alimentati dal Wi-Fi @ Radio Web Supporto Marketing

In futuro gli smartphone non avranno più la batteria. Un giorno non molto lontano. Ma forse anche altri dispositivi potranno essere privati della batteria, a patto che abbiano un collegamento Wi-Fi. I ricercatori del MIT, hanno realizzato un dispositivo in grado di convertire l’energia proveniente dal segnale Wi-Fi in elettricità.

La scoperta fatta dai ricercatori del MIT, consiste nel riuscire a convertire onde elettromagnetiche in elettricità. Probabilmente già Tesla, aveva fatto la stessa scoperta, ma gli studiosi del MIT sono riusciti a miniaturizzare così tanto il nuovo dispositivo, da renderne possibile l’impiego in tantissimi prodotti. In questo modo le onde Elettromagnetiche da cui siamo invasi ogni giorno, potrebbero diventare in futuro una fonte di energia per apparecchi in movimento.

E’ probabile che le antenne che in futuro alimenteranno i nostri Smartphone non siano proprio quelle del Wi-Fi, ma antenne appositamente progettate. L’assenza della batteria dagli Smartphone, aprirà anche l’era degli Smartphone flessibili. Oggi l’uso della batteria incorporata, rende impossibile tale tecnologia.

Siccome Internet è e sarà sempre più in ogni cosa, è prevedibile che saranno tanti, nei prossimi anni, i dispositivi alimentati attraverso le onde elettromagnetiche.

Feb
4
Lun
2019
Google come Apple
Feb 4@18:00–18:15
Google come Apple @ Radio Web Supporto Marketing

Google come Facebook. Anche Google si dedicava alla raccolta massivadi dati. Anche Google una app realizzata per questo scopo. Screenwise Meter è un’applicazione dedicata a ricerche di mercato. L’utilizzo è possibile solo da soggetti che accettano volontariamente di sottoporsi alla raccolta dati. L’app, come nel caso Apple crea una VPN (rete privata) che invia il traffico di smartphone, browser per PC, TV e router, direttamente ai server di Google. In cambio, gli utenti che hanno sottoscritto il servizio, ottengono premi e benefici.

L’App disponibile per sistemi iOS, violava così le norme previste da Apple. Chiaramente non si è mai trattato di furto. In questo sia Apple che Google sono state corrette. I partecipanti erano liberi, informati e ripagati. Inoltre  l’uso di queste App  non consentiva l’accesso ai dati dello smartphone o a quelli personali dell’utente archiviati sullo stesso. Come nel caso di altre App per collegamenti VPN, nessun dato personale residente sugli smart phone, poteva essere intercettato. Anche l’ultimo requisito previsti dalla privacy era rispettato: gli utenti avrebbero potuto interrompere la collaborazione in qualsiasi momento, disinstallando l’applicazione.

Per quanto brutta possa essere questa pratica, c’è da dire che almeno era corretta: utenti informati e coinvolti, e non poteva quindi essere considerato un furto quello che aveva.

L’alternativa come al solito è essere felici e contenti di ignorare: questo dati ce li sottraggono solitamente senza il nostro consenso. Ma siamo più felici così, perché lo ignoriamo. Questo è il potere della ignoranza.