10 Tecniche degli esperti per superare la paura di parlare in pubblico

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10 Tecniche degli esperti per superare la paura di parlare in pubblico

Secondo recenti statistiche la paura di parlare in pubblico è la seconda più comune dopo la paura della morte.

Il public speaking, l’arte di parlare in pubblico, è una tecnica che si sviluppa con pratica e tanto esercizio ma la cosa principale da ricordare è questa: il contenuto conta quanto il contenitore.
Saper parlare in pubblico oggi non è solo una skill importante che può rivelarsi il tuo asso nella manica, ma un asset fondamentale per chi fa impresa, per i professionisti di ogni settore e per tutti quanti abbiano la necessità di migliorare la propria comunicazione.

Anche tu fai parte del 70% delle persone che entrano in panico se devono sostenere un discorso in pubblico? Avverti i sensi bloccati e la bocca secca quando ti trovi davanti ad una platea che ti ascolta e devi riuscire a captarne e mantenere viva l’attenzione?

Noi di Supporto Marketing vogliamo svelarti alcuni trucchi che vengono utilizzati dai più forti comunicatori e che ti aiuteranno a superare questo scomodo problema.

Prima di scoprire quali sono le tecniche più avanzate suggerite dagli esperti fai questi piccoli esercizi preparatori:

  • Abitua la mente per acquisire maggiore sicurezza in te stesso.
  • Partecipa ad eventi pubblici e prendi la parola durante gli incontri. Nelle piccole occasioni, cerca di manifestare le tue idee pur rispettando i tuoi tempi, muoviti sempre a piccoli passi per volta tenendo a mente che la timidezza è il primo ostacolo da abbatere!
  • Prova a cominciare con un argomento di cui hai estrema padronanza, ordina quanto più è possibile la tua conversazione e preparati con largo anticipo. Sappi che con una buona preparazione puoi acquisire la sicurezza nel discorso di un politico navigato. Ricordati, mai studiare a memoria.

Respirazione

Sono molto efficaci anche gli esercizi di respirazione. Prima di cominciare un public speaking bisogna respirare profondamente: impara ad utilizzare il diaframma concentrando il fiato nella zona addominale, inspira ed espira emettendo un suono, questo ti rilasserà e sarà anche un’ottima prova per riscaldare le corde vocali.

È importante ricordare che le parole che utilizzi sono solo una piccola parte del messaggio che vuoi trasmettere. Gli altri ingredienti principali sono: il linguaggio del corpo, il tono della voce, le pause e gli intercalari.

Qui di seguito ti elenchiamo dieci tecniche che ti aiuteranno a superare le difficoltà del public speaking.

10 Tecniche degli esperti per superare la paura di parlare in pubblico

1) Preparati

Studia bene il tuo discorso. J.F. Kennedy, abilissimo oratore, ha detto: «”I migliori oratori danno l’impressione di improvvisare, ma in realtà si preparano tutto“.

L’errore più grande che tu possa commettere è quello di sperare di improvvisare davanti alla platea, soprattutto se sei alle prime armi, poiché il risultato potrebbe essere davvero catastrofico. Come abbiamo detto, evita di imparare a memoria il discorso perché potresti essere vittima di terribili e improvvisi vuoti mentali. Il rischio è di dimenticare tutto non appena ti trovi davanti agli ascoltatori.

Anche se hai una memoria molto affidabile, è probabile che seguendo per filo e per segno il tuo discorso tu dia l’impressione di esprimerti in modo meccanico, senza trasmettere la giusta enfasi.Di sicuro devi organizzare il tuo discorso in sequenza, quello che conta è avere in testa i concetti chiave, idee chiare da cui partire per elaborare un’esposizione efficace. Le parole devono venire dal cuore, non dal cervello.

2) Studia il tuo pubblico

Per cominciare fai una ricerca accurata sulle persone alle quali intendi rivolgerti. Il segreto per ottenere feedback positivi  è quello di trovare sin dal principio un campo d’accordo comune: esordire sottolineando qualcosa in cui tu ed i tuoi ascoltatori credete non può che essere vantaggioso per te.

3) Stabilisci un contatto visivo con la tua platea

Guardare negli occhi alcuni membri del pubblico o fissare un punto in fondo alla sala aiuta i tuoi uditori a sentirsi coinvolti nel discorso, il messaggio che devi comunicare attraverso il linguaggio del tuo corpo deve essere: “Sì, sto parlando proprio con te!”.

4) Suscita emozioni forti

Già durante i primi 30 secondi che parli è fondamentale che il tuo pubblico abbia una buona impressione di te. Sappi che ogni qual volta ti approcci ad una platea, il tuo atteggiamento mentale influenza anche quello dei tuoi ascoltatori. Se sei ansioso e ti mostri ostile, anche loro saranno poco predisposti ad ascoltarti. Se comunichi in modo brillante ed il tuo entusiasmo è contagioso, molto probabilmente il pubblico sarà più recettivo.

Il tuo obiettivo è colpire i tuoi ascoltatori, perciò è fondamentale riuscire a smuovere le loro emozioni!

I sentimenti, infatti, sono molto più forti dei pensieri trasmessi con freddezza. Per suscitare sensazioni positive bisogna credere profondamente in ciò che dici, mostrando spontaneità e sincerità. Esordisci in modo amichevole e frizzante, i risultati saranno più che soddisfacenti.

5) Cura il tuo aspetto

Tutti noi formuliamo giudizi sulle persone in base alla nostra prima impressione che è data proprio dalle espressioni non verbali, in primo luogo da ciò che è maggiormente evidente: l’aspetto esteriore. Essa si basa sulla cosiddetta regola empirica del 4×10 secondo cui l’interlocutore:

  1. per i primi dieci secondi noterà l’abbigliamento della persona, la sua morfologia corporea, la sua pettinatura, il suo odore e il genere;
  2. per i primi dieci passi terrà d’occhio postura, portamento e gestualità;
  3. per le prime dieci parole sarà colpito dal contenuto, dal lessico grammaticale e dall’esposizione;
  4. per i primi dieci centimetri del viso sarà attratto dalla sua mimica facciale, dal suo sguardo e dal contatto visivo.

L’impressione ricavata, orienterà la successiva comunicazione suggerendo all’interlocutore una risposta con altrettanti segnali non verbali.

6) Usa un linguaggio semplice e diretto

Utilizza sempre parole semplici e dirette. Il linguaggio è lo strumento attraverso il quale veicoliamo il nostro messaggio. Anche quando siamo sicuri di usare una forma di comunicazione chiara corriamo il rischio di essere fraintesi o non compresi del tutto. Questo succede perché ognuno di noi attribuisce un significato “personale” alle parole, intriso delle proprie esperienze. Una parola può provocare a livello inconscio emozioni, sensazioni, ricordi differenti. Cerca di parlare in modo consapevole, utilizzando un linguaggio semplice e diretto. Evita iperboli, esagerazioni, esasperazioni nella forma, perché potresti sortire l’effetto di allontanare il tuo interlocutore creando una distanza tra di voi. Cerca di coinvolgere chi ti ascolta, lascia spazio a tutti di partecipare al dialogo attraverso interventi. Il segreto di un’ottima comunicazione risiede in un solo verbo: ascoltare. Parla meno e ascolta di più.

7) Capisci chi hai di fronte

Studiare la platea è essenziale per poter dire loro ciò che si aspettano. Un abile comunicatore ottiene quasi sempre risposte positive da parte degli ascoltatori, orientando i loro processi mentali in senso positivo. Per intenderci, maggiore è il numero di “” che riuscirete ad ottenere all’inizio, maggiore sarà la probabilità di catalizzare l’attenzione del pubblico per tutto il tempo. Questa è una tecnica molto semplice, ma che spesso viene trascurata o sottovalutata.

8) Mani in vista

Secondo Aristotele le mani sono una diramazione del cervello. Esse servono a realizzare ciò che immaginiamo e in effetti mentre parliamo spesso le usiamo per definire intorno a noi ciò che stiamo descrivendo.

Mettere entrambe le mani in tasca è un segnale di estrema informalità ed è fortemente sconsigliato. In alcune culture questo gesto è ritenuto offensivo, per esempio in Cina è una posizione non accettata e in Turchia può portare addirittura al licenziamento.

E se le mani sono infilate nelle tasche posteriori? Le persone che infilano la proprie mani nelle tasche posteriori dei pantaloni tentano di nascondere l’attitudine dominante della persona. Si considera un segnale di aggressività nascosta. Se le mani sono tenute dietro la schiena, sotto il tavolo o comunque nascoste significa che si sta nascondendo qualcosa o che comunque non ci si espone al 100%.

Pertanto ilo consiglio è di muovere le mani in maniera visibile mentre parli, comunicando trasparenza e apertura.

9) Usa registri differenti

Quando noti che il tuo pubblico è stanco o peggio ancora annoiato, cambia il tono della conversazione. Salta immediatamente ad un altro argomento o coinvolgilo in un’azione volta a spiegare meglio ciò che stai dicendo. Un trucco è raccontare un’esperienza passata, o un espediente che hai vissuto in prima persona. Impedirai così che si addormenti sul più bello.

10) Esercitati, esercitati, esercitati!

L’unico modo per affinare sempre di più la tua tecnica è l’esercizio costante. Sperimenta nuove situazioni e nuovi contesti dove esprimerti. Vedrai che non c’è limite al tuo miglioramento. Gradualmente sarai in grado di sostenere discorsi per ogni tipo di pubblico con risposte evidentemente positive e soddisfacenti!

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Giornalista, Web Editor e Copywriter. Mi appassiona ogni forma di comunicazione, in particolare nel contesto pubblicitario, con speciale interesse per lo studio dei linguaggi dei media digitali e del social web. Sono formatore esperta di Web Content Marketing e strategie di Marketing.

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